PREMIATA FORNERIA MARCONI "PFM canta De André Anniversary"
(2025 )
Album assolutamente celebrativo, quello della “Pfm Canta De Andrè Anniversary”.
In primis c’è, appunto, l’85° anniversario della nascita del cantautore genovese, e poi ci sono i concerti del 1978/79, fatti appunto dalla Pfm insieme a Faber, che di anni ne compiono 45.
Queste due occasioni hanno ispirato il tour durante il quale sono stati selezionati 21 brani per il disco in questione. La formazione vede presenti l’ultraveterano Franz Di Ciocco, voce, Patrick Djivas al basso, Lucio Fabbri al violino, Marco Sfogli che va a sostituire Franco Mussida alla chitarra, ed Eugenio Mori alla batteria. Alle tastiere ritorna Flavio Premoli, coadiuvato dal giovane Alessandro Scaglione. Special guest il chitarrista Michele Ascolese e Luca Zabbini, ex musicista di De André, impegnato con tastiere, chitarra e cori.
Penso che più di così non si potesse fare, sia in termini di capacità musicali che in termini di longevità: la formazione infatti si discosta di poco da quella che suonava con Faber 45 anni fa. Forse le uniche differenze erano che all’epoca c’era Roberto Colombo alle tastiere e Mussida alla chitarra (che al netto manca proprio un po’ tanto...).
Le canzoni che compongono il programma spaziano dal 1966 al 1978. Una più famosa dell’altra. La scaletta comunque non segue cronologicamente l’uscita dei brani, tranne la parte dedicata all’album “La Buona Novella”: le canzoni, praticamente sette, in questo caso, sono tutte concentrate nella metà del live.
E’ doveroso ricordare che i testi per quest’album sono stati ispirati dalla lettura dei vangeli apocrifi, ritenuti dal cantautore uno strumento utile per avere una conoscenza più ampia di quanto accaduto ai tempi di Gesù. Sono sette invece gli album dai quali sono state estrapolate le tracce da riproporre nel live.
Ma passiamo al concerto. Innanzitutto gli arrangiamenti non hanno subito stravolgimenti particolari dal 1978 a oggi. L’impronta della PFM è ed è rimasta abbastanza simile, probabilmente per rispettare l’intenzione che De Andrè aveva all’epoca. Sicuramente i suoni sono diventati un po’ più moderni, ma l’aspetto rimane simile. Molto probabile che a fine tournée il buon Flavio Premoli avrà dovuto rottamare il suo MiniMoog, dato l’uso spropositato dello strumento. Questo a dimostrare che gli arrangiamenti sono rimasti quelli di un tempo.
La voce, lasciata in esclusiva a Di Ciocco, è il cambiamento più evidente: il suo timbro, seppur rispettoso dei testi, rende le canzoni a volte più narrate e altre più graffianti. Per fare un esempio basta ascoltare “La Canzone di Marinella” o “Amico Fragile”. La voce per “Zirichitaggia”, invece, è quella di Luca Zabbini (prima la cantava Mussida, anche quando c’era Faber).
Chiudono l’album due brani della PFM: “Celebration” e ovviamente ”Impressioni di Settembre”. La prima è una traccia datata 1972 e la seconda è la storica b side del primo singolo della PFM scritta nel 1971. Sicuramente Faber apprezzerebbe, seduto sulla sedia imbracciando la sua Ovation.
Nulla da dire: roba da grandi. (Andrea Allegra)