PICCOLO CIRCO BARNUM  "Avamposti"
   (2024 )

Il Piccolo Circo Barnum è un trio di Pinerolo fondato da Davide Bertello che riprende l’esperienza intrapresa con Alessandro Savino, dal 2001 al 2009, col nome Grande Circo Barnum (insieme a loro c'erano Umberto Gillio, Luca Bruera, Davide Giglia e Mariapaola Gillio), e che li portarono a rilasciare l’e.p. “In equilibrio” e l’album “L’ascesa (incontrastata e poi subita) della maschera di Pluto”.

Ma, una volta chiusa quell’esperienza, oggigiorno Davide riapre il combo battezzandolo “Piccolo”, pur continuando con le caratteristiche scritturali del “Grande”. Stavolta, insieme ad Andrea Astesana e Luca Lentini, mette a punto il primo album del nuovo corso, “Avamposti”: 8 brani che shakerano suoni meno tensivi e più ricercati in una miscela tra rock, acustica ed elettronica.

Come antipasto di lancio, scelgono “Avamposti per reietti”, nel quale regna un’aere piuttosto cupa ma di grande effetto, mentre in “Soffia sul caos” spira un venticel sottile di electro-indie come dispersi nel cosmo. Refoli di spanish-funk allignano nell’atipica stesura di “Caballero”, ma già scalpita il reggaettino slow di “Stelle nuove”, garbatamente contro-cantato da una soave voce femminile alquanto ammaliante.

Godibili frammenti acustici si odono nella magnetica “Un filo tenace”, ricca di suggestioni eteree, similarmente alla pulsante “In Messico”, che lascia basiti per un fascino estasiante. Idee minimali ma dense d’emozioni battono “Nel cuore” del Piccolo Circo Barnum come fosse la cosa più naturale del mondo, e sono sempre più convinto che sia questo il loro segreto vincente.

Davide e soci si congedano con la splendida aulicità acustica che incornicia “Di meraviglia” come uno dei quadri più evocativi dell’album. Che sia Grande o Piccolo, l’importante è che il tendone del Circo Barnum resti piantato saldamente a terra e continui a donarci attrazioni uditive fuori moda. (Max Casali)