recensioni dischi
   torna all'elenco


OPTIMAL  "Rolling stock"
   (2024 )

Optimal è il moniker di Paweł Starzec, artista polacco con un passato ricco di esperienze in gruppo e da solista con altri nomi d’arte.

L’ultima pubblicazione come Optimal è “Rolling Stock”, un lavoro registrato a cavallo tra il 2023 e il 2024 che comprende brani già pubblicati in tre EP resi disponibili solamente su Bandcamp. L’obiettivo dichiarato della raccolta era omaggiare sonorità breakcore e jungle, senza rinunciare a qualche ricamo ambient, con lo sguardo rivolto agli anni Novanta, ma con un taglio decisamente personale.

Tredici brani per una durata complessiva di poco inferiore a un’ora, “Rolling Stock” catapulta in una fitta selva di suoni e ambientazioni cupe e claustrofobiche, con una narrazione essenziale e, in un certo senso, distopica. “No Future Yes Past” è quasi una dichiarazione d’intenti: con pochi stop & go lungo il cammino, il pezzo ha un incedere quasi tentacolare con le sue percussioni ossessive e secche, e fino a “Metylphenidate” c’è poco tempo per riprendere fiato (“Please Let Me Sleep”, “Wasteland”).

“Get Paranoid” è l’allucinazione da fine rave o da fine della storia, “Everything Will Be the Same” e “Take Care of the Machine” flirtano con le idee drum and bass più estreme e acide, mentre “Snare Buzz” sceglie suoni più ovattati e torna a suggerire una certa vocazione danzereccia.

“Rolling Stock” è un disco che riesce ad attualizzare sonorità che hanno già conosciuto il proprio picco di popolarità e che, addirittura, sembra quasi provenire dal futuro. Nel suo voler essere ostico, Optimal riesce a confezionare un prodotto in grado di scorrere con sorprendente fluidità ed è una delle uscite più belle dell’anno in zona jungle. (Piergiuseppe Lippolis)